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Maggio: festa religiosa dei SS. Fratelli Martiri
Vi
invito a vedere la festa dei SS. Fratelli Martiri di
Trecastagni (CT)
Trecastagni, piccola cittadina alle pendici dell’Etna, è meta di numerosi pellegrini che provengono da tutta la provincia di Catania e oltre, per venerare i loro santi protettori, i SS.Fratelli Martiri Alfio, Filadelfo e Cirino, e dunque Trecastagni è famosa per la grande festa di maggio in onore dei SS.Fratelli Martiri compatroni della cittadina. Il patrono di Trecastagni è S. Nicola di Bari, venerato nella chiesa Madre, ma la fede e la devozione è sentita per i SS.Fratelli martirizzati il 10 maggio del 253 d.C. a Lentini: Alfio con lo strappo della lingua, Filadelfo bruciato su una graticola e Cirino bruciato su un pentolone di pece bollente e bitume. La festa risale a tempi antichissimi ed è molto conosciuta da tutti perché non c’è persona che almeno una volta in vita sua non sia stata a Trecastagni per la festa di S.Alfio, la famosa “festa d’imbriachi” perché si diceva che chi ci andava tornava a casa ubriaco ed allegro. Questa è la festa piu’ sentita e famosa della provincia di Catania dopo la festa di S.Agata, e si può notare dalla grande fede, dai devoti e dall’affluenza di gente che dalle prime ore del giorno riempiono il paese e soprattutto il Santuario dedicato ai santi. E’ una festa ricca di folclore e fede che si basa sulle nostre antiche origini. Quello che primeggia è però la fede della gente: grandi e piccoli al cospetto dei santi per venerarli, chi per chiedere una grazia o chi per ringraziarli per una grazia ottenuta; la fede è indescrivibile, la fede verso Dio, la Madonna e i SS. Martiri , è immensa e non ha confini per i devoti, me compreso, uno dei tanti devoti dei santi. Vennero venerati questi santi a Trecastagni da subito dopo il loro passaggio da quei luoghi, che provenienti dall’odierna Sant’Alfio di Giarre si riposarono e furono soccorsi dagli abitanti di allora, proprio dove ora sorge il Santuario. Dopo essersi riposati e dopo aver mangiato qualcosa partirono per Lentini passando prima da Catania per una notte in carcere, che si trova sotto la chiesa dell’Immacolata ai Minoritelli, di fronte all’ospedale Santa Marta. Dopo la loro morte fu costruita in quel luogo una piccola cappella a loro dedicata; furono subito venerati e col tempo fu costruita, nei vari secoli una chiesetta e poi l’odierno Santuario. Tutti i muri delle case e delle chiese parla di loro, anche il nome di Trecastagni parla di loro, infatti “Tre cast agni” equivale a “Tre casti agnelli”; per un loro fedele devoto a Trecastagni si sente la presenza dei santi, soprattutto nel Santuario. Da sempre i SS. Fratelli hanno esaudito i loro devoti e si può dedurre dai moltissimi exvoto, tavolette in lamiera donate dai devoti dove vengono raffigurati i miracoli ottenuti da Dio per intercessione dei santi, che sono rimasti, si intende quelli risalenti all’ultimo secolo, il resto col tempo sono andati in rovina o si sono persi. Ma adesso andiamo alla descrizione della festa: la festa esterna dura dal 1 al 17 maggio. Dall’1 al 9 si svolge nel Santuario il solenne Novenario di preghiera con la Coroncina ai SS.Martiri. La festa vera e propria si svolge dal 7 all’11 maggio: il 7 c’è le “Entrate delle musiche” cioè il giro pomeridiano tra le vie del paese di piu’ corpi bandistici tra lancio di fiori, battimani e sparo di fuochi artificiali. L’8 è la “Giornata delle Reliquie”: in serata S.Messa in chiesa Madre e Solenne Processione con le Reliquie dei Santi Martiri dalla chiesa Madre al Santuario con la presenza del Clero, delle Confraternite, tutte le Associazioni, gruppi, Movimenti Ecclesiali e alla presenza del Sindaco e di tutte le autorità civili e militari.
(articolo di Vincenzo Zappalà, scritto il 07/02/2003 su
Medio n. 140)
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