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Referendum SI o Referendum NO? 
Per saperne di più del referendum siciliano del 15 maggio 2005 

I precedenti con l'EmpoliReferendum SI o referendum NO? Il referendum è uno dei grandi strumenti di democrazia popolare: è il popolo, diretto interessato, a prendere una decisione circa una legge e non i suoi rappresentanti. Può trattarsi di referendum confermativo o abrogativo; il primo, come indica lo stesso nome, richiede agli elettori di votare SI per confermare una legge già approvata ma non ancora entrata in vigore, il secondo,abrogativo, chiama invece il popolo elettore alle urne per decidere se abrogare,cioè eliminare dall'ordinamento giuridico, una legge. Gli elettori esprimono la loro preferenza e dalla loro votazione dipende l'entrata in vigore di una legge o la sua permanenza tra il complesso di norme. Il voto è un diritto e un dovere: é fondamentale votare, come si può ben comprendere, perchè il voto di ciascuno influenzerà, insieme a quello di tutti gli altri elettori, il nostro sistema di leggi; che una legge sia entrata in vigore significa che è applicabile dunque è vincolante e tutti sono tenuti al suo rispetto. Il referendum del 15 maggio è di tipo confermativo; l'Assemblea siciliana ha cioè approvato una legge e gli elettori siciliani sono chiamati ad esprimersi. Se si vota SI, l'elettore esprime la sua preferenza affinché la legge entri in vigore; se si vota NO, si esprime una valutazione negativa circa la sua entrata in vigore. La legge dunque resterà non applicabile; in sostanza,sarà posta nel nulla. Spieghiamo in termini un pò più chiari il contenuto della legge su cui siamo chiamati ad esprimerci: riguarda il sistema elettorale dell'Assemblea siciliana,cioè la formazione dei seggi,ossia delle "poltrone" nel nostro "Parlamento regionale". Introduce uno sbarramento, previsto per il 5%,per accedere alla distribuzione dei seggi: ciò significa che se un partito non raggiunge un numero di voti pari al 5% dei voti complessivi, non potrà avere un proprio rappresentante nell'Assemblea siciliana. In sostanza, vengono penalizzati i partiti più piccoli che stentano a raggiungere il 5% dei voti complessivi. Chi vota SI, ritiene che questa legge possa consentire una maggiore stabilità nel governo della regione, perchè si formerebbero delle coalizioni più omogenee eliminando senza dubbio differenti problemi derivanti dalla necessità di accordarsi per avere la maggioranza in Assemblea. Chi vota NO, vuole che questa legge finisca nel nulla perchè mina la rappresentatività delle minoranze, principio fondamentale della nostra Costituzione. A te, elettore,l'ardua scelta!Io ho già deciso... e tu?
(articolo di Marialaura Birgillito, scritto il 14/05/2005)

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