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Spifferi:
L'arte di saper copiare
Testo di
Daniele Calcagno (dal numero #1 di Corridoio)
Tutti
almeno una volta abbiamo sbirciato nel compito del nostro
compagno di banco ma, a dir la verità, non è certo una cosa
semplice saper copiare: è quasi un arte. Per riuscire a
copiare bene bisogna avere delle caratteristiche fondamentali
come la rapidità di sguardo e la scaltrezza di mano, ma anche
molta intelligenza e furbizia. Tutto comincia quando un
professore distribuisce i testi del compito. Immediatamente ci
si confronta con il compagno per vedere se il prof. ha fatto
il furbo dando compiti diversi o a file. Nel caso si tratti di
compiti uguali, copiare diventa abbastanza facile perché alla
fine qualche foglietto arriverà, senza preoccuparsi da chi.
Il tutto diventa ancora più semplice se si tratta di test a
risposta multipla. Nel caso in cui i compiti siano diversi, si
comincia subito a cercare chi ha lo stesso compito poi, una
volta individuato, si possono presentare due casi: se si
tratta di uno che ha studiato si cominciano a strappare
foglietti di carta dai quaderni o, in caso di vicinanza,
inscenare cadute di penna; se si tratta di uno che non sia
proprio ferrato sull’argomento bisogna ricorrere agli
espedienti più difficili e complicati. Innanzitutto si può
sbirciare nel libro, appositamente nascosto sotto il banco, ma
in questo caso la percentuale di rischio sarebbe altissima. Un
metodo più sicuro, ma dal quale si può ottenere meno, è
quello di nascondere il libro in bagno con la possibilità,
però, di consultarlo soltanto una volta. Molto simili alla
tecnica del bagno vi sono la possibilità di affidare il libro
a qualche amico di un’altra classe dal quale recarsi con la
scusa di andare in bagno o la possibilità di andare a
consultare i libri in biblioteca sempre con la vecchia scusa
dell’utilizzo dei servizi igienici. Per i più fortunati,
ovvero gli assenti al compito ai quali viene concesso di
recuperare, esiste il classico sistema di prepararsi su un
piccolo foglietto di carta il compito già svolto e qui, oltre
ai compagni, ci aiuta anche la tecnologia visto che su
internet non ci vuole molto a procurarsi un tema, una versione
o una produzione in lingua straniera. Capita anche di trovarsi
in difficoltà con il tema d’italiano ed in questo caso
saper copiare non serve a molto; esistono comunque dei sistemi
per riuscire ad ottenere buoni risultati ed in grado di farci
sentire in pace con la coscienza. Mi sto riferendo al
rileggere accuratamente ciò che si è scritto in brutta e
cercare di dargli un senso e una logica. Certamente copiare
non è una cosa giusta, ma in certi casi diventa proprio
necessario. Se però si vuol copiare senza aver studiato
alcunché, ahimè sono dolori! Poiché l’arte del saper
copiare presuppone inconfutabilmente che bisogna capire quello
che si sta copiando; in caso contrario quello che copieremo
farà ridere a crepapelle i nostri prof. e questi ci verranno
a dire, sempre ridendo, la famosa frase: “Si capisce subito
che hai copiato perché quello che hai scritto non ha alcun
senso!”
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