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Parliamo un po' di softball
Intervista a Conti,
allenatore, e Tedeschi, giocatrice del Castiglione.
Il
softball è uno di quegli sport che passa facilmente
inosservato. Di chiara origine americana, non semplicemente
baseball femminile, ma disciplina a sé.
In Italia il primo campionato ufficiale si disputò nel 1969 e
fu vinto dal Torino. La squadra che ha conquistato il maggior
numero di scudetti (ben 11) è stata il Bollate.
In Sicilia, dove questo sport ha un discreto seguito, la
squadra che ha partecipato più volte alla serie A1 è l’Ustica,
oggi nel girone B di A2 in compagnia di Palermo e Catania (che
milita nel girone A). In serie B gioca, invece, una squadra
emergente e con tanta voglia di sfondare: l’A. S.
Castiglione 2000, classificatasi quest'anno al quarto posto
nel girone D.
Con la speranza di avvicinarvi un po' a questo sport e di
farvi appassionare ad esso, abbiamo incontrato per voi l’allenatore
dell'A. S. Castiglione 2000, Giovanni Conti, e una delle
giocatrici di maggior spessore, Rachele Tedeschi.
Com’è
andata quest’anno?
Giovanni Conti: Abbiamo appena concluso il campionato.
È stato ottimo, perché al primo anno di serie B siamo
arrivati tra le prime squadre.
Non avete preso parte agli spareggi?
G.C.: No, ai play-off quest’anno hanno partecipato
solo le prime classificate di ogni girone e non le prime due,
come l'anno precedente.
Un pregio e un difetto del Castiglione.
G.C.: Il difetto… sopravvalutare sempre l’avversario.
I pregi sono diversi, anche se credo che il più importante
sia nel riuscire a fare gruppo.
Rachele Tedeschi: Secondo me, il fatto che ci sia molta
amicizia fra le ragazze è sia un pregio che un difetto,
dipende dai punti di vista.
Un’esperienza positiva e una negativa nella vostra
carriera.
R.T.: Anche se ho giocato molto poco, posso dire che
quella negativa l’ho vissuta quando una mia collega si è
rotta il naso… è stata quasi una tragedia! L’esperienza
positiva si ha in ogni partita, soprattutto perché ci
divertiamo.
G.C.: Per me quella positiva e quella negativa sono
racchiuse nella stessa partita, quella contro il Rimini
disputata l’anno scorso durante i quarti di finale di Coppa
Italia: positiva perché siamo arrivati ai quarti di finale,
negativa perché, oltre alla partita, forse abbiamo regalato
anche la Coppa. Le riminesi hanno perso in finale, noi invece
avremmo potuto battere la squadra vincitrice.
È vero che il softball è la versione femminile del
baseball?
G.C.: Non è vero perché, anche se i due sport sono
davvero molto simili, ci sono delle regole diverse: le
dimensioni del campo sono più piccole e quelle della palla
più grandi. Ma, bene o male, non è sbagliato definire il
softball il baseball femminile, anche se esiste una squadra
maschile di softball che viene organizzata ogni anno per
partecipare alla Coppa dei Campioni.
A chi consigliate questo sport?
G.C. e R.T.: A tutti, dagli 8 agli 85 anni!
Esistono delle scuole softball?
G.C.: Sì, ne esistono molte. A Castiglione e a Catania
ne esiste qualcuna.
R.T.: Bisogna anche sapere che le giovanili, fino ad
una certa fascia di età, sono miste: ragazzi e ragazze
giocano insieme.
Chi si deve contattare per entrare nel mondo del softball?
G.C.: Ci sono tanti modi. Primo, tramite i siti
federali come
http://www.baseball-softball.it/, cliccando a sinistra su
“Federazione” e poi, sempre a sinistra sotto federazione,
su “Le Società Sportive” si arriva ad una pagina che ti
dà la possibilità di cercare le singole squadre. Poi, c’è
il sito del Castiglione,
http://www.castiglione2000.it/, per chi vuole contattare
la nostra società.
Come giudicate la performance dell’Italia-softball alle
Olimpiadi?
G.C.: Per come erano state le pre-olimpiadi ci si
aspettava di più, ma, ovviamente, le squadre che sono
arrivate sul podio erano veramente forti…
Per chi volesse ulteriori informazioni, consiglio di visitare
il sito
http://www.cab.4t.com/regole.html, che spiega le regole
basilari del baseball e del softball.
All'A.S. Castiglione 2000 un grosso in bocca al lupo!
Roberto
Quartarone
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