Primo anniversario della costituzione della Fast/Conf.Sal AUTOFERROTRANVIERI
Masaniello sfida il gattopardo
La nuova giunta Scapagnini conquista il cuore dei Catanesi. Un viso pulito ed una entusiastica carica di desideri per realizzare tanti sogni atti a migliorare le strutture e creare nuove iniziative a favore dello sviluppo e del benessere Catanese. Una sfida impegnativa che il sindaco partenopeo lancia non tanto per soddisfare un bisogno interiore ma prevalentemente per abbattere quel muro omertoso frastagliato di resistenze atipiche in cui lo stato di diritto assume sembianze camaleontiche che quasi sempre calpesta il debole per far posto a colui che dissipa e profana. La nuova Amministrazione deve avvicinarsi ai bisogni dei cittadini attraverso il dialogo e la concretezza negli impegni assunti. E’ pur vero che la Sicilia è un laboratorio politico in cui si sono realizzati i grandi processi di trasformazione che hanno interessato tutto il territorio Nazionale. Occorre un impegno forte per concretizzare e vincere la sfida al cambiamento di una società al tramonto. Vale la pena ricordare dopo 103 anni dalla nascita di Tomasi di Lampedusa e del capolavoro letterario noto a tutti per l’attualità delle tematiche proposte da Tomasi nel suo libro: la crisi storica, sociale, umana vissuta dal protagonista, il principe Salina per i cambiamenti profondi che si andavano concretizzando, rispecchia per certi versi la situazione di metamorfosi nella società moderna. Oggi la città di Catania rischia di collassare a causa della mancanza di flussi finanziari da parte delle istituzioni Regionali e Nazionali in perpetua crisi economica. Scusate dimenticavo che noi siamo “mafiosi” e che quindi non bisogna aprire Casinò, incentivare l’edilizia privata e pubblica, costruire alberghi, favorire il turismo ecc.ecc. C’è nel mondo politichese chi, “baciafondaio” di nascita, è ascaro oggi di un sistema politico e domani di un altro. Occorre risvegliare in noi tutti l’orgoglio di essere Catanesi e Siciliani.
Franco Francesco
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Mai si era assistito, in democrazia, ad un uso del proprio mandato politico così autoritario e limitante della libertà individuale del cittadino. Il potere mass mediatico monopolizzato e quelli finanziario e giudiziario assumono proporzioni inquietanti, così, mentre si legifera sulla privacy, il fisco avalla il diritto di spionaggio sui conti correnti bancari. L’ingresso in Europa è costato, all’intero popolo Italiano, enorme sacrificio sotto l’aspetto monetario, e come contropartita ha ampiamente incrementato la disoccupazione nel sud del paese e determinato ingenti trattenute in busta paga, alle quali è seguita una manovra mistificatoria di reintegrazione di quanto il cittadino si è fatto carico. Se durante il breve Governo Berlusconi i sindacati di regime abilmente sobillati dall’opposizione, inscenavano scioperi e cortei contro le manovre del governo, con la fatidica svolta si è potuto assistere ad una fievole ed addomesticata protesta che lascia ampi spazi al pubblico rammarico ed al vociferare delle folle dei lavoratori. I presunti incentivi dell’occupazione si sono trasformati in manovrette tese ad intensificare il lavoro interinale (comunemente chiamato lavoro in affitto) e l’appaltizzazione di settori produttivi delle grandi imprese. Si è, in brevissimo tempo, potuto assistere al passaggio dal diritto al posto di lavoro ad un più vago diritto al lavoro, che in termini tecnici equivale all’incapacità ed all’impossibilità per i neo assunti ad un posto fisso. Il lavoratore salariato diviene una pedina inglobata in cooperative di lavoro che poi lo affittano ad aziende per un utilizzo a tempo determinato nei periodi lavorativi in cui la mole produttiva è in incremento e non è gestibile dai propri quadri fissi. La polemica inscenata a livello parlamentare sulla par condicio la dice lunga sull’operato del centro sinistra al governo. Monopolizzate le reti televisive di stato, si tenta di imbavagliare ogni avversario politico. Esempio eclatante, ancora una volta, il pugno ferreo adoperato contro Berlusconi: se da un lato si intraprende la strada della privatizzazione delle imprese statali, dall’altro si grida al monopolio quando ci si occupa dei canali radiotelevisivi privati gestiti dal capo dell’opposizione. La tenace spavalderia dell’attuale sistema politico nazionale ha disgregato il Welfare State, annullando l’ultimo progetto politico che stava alla base della dottrina della sinistra.
Segr. Naz. Avv. Agostino Apadula
Suggerimenti utili alla Direzione dell’esercizio AMT
Riproponiamo gli stessi suggerimenti apparsi nel numero precedente nella speranza che la direzione AMT dia riscontro.
Sono pervenuti alla redazione giornalistica dei fax di conducenti dell’AMT in cui lamentano l’assurdo doppio passaggio in Via Salvatore Raccuglia (quartiere Monte PO’) delle linee circolari 443, 522, 801.
Sono pervenuti altresì segnalazioni di molti utenti del quartiere Picanello relativi alla urgente necessità di prolungamento sino a Piazza Cavour della linea 241 con il seguente percorso: Viale Sanzio, Via Torino, Via Fusco, Via Etnea, Piazza Cavour.
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Da altre segnalazioni di utenti pervengono dei suggerimenti relative all’esigenza di unificare la fermata della linea 628 alla fermata del city bus 3/6 e del city bus 4/8 di Piazza Palestro. (questo non è scritto sul giornale: dopo alcuni mesi hanno accettato la richesta)
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Prolungamento ambo i lati della linea 635 che da Monte PO’ prosegue per: Circonvallazione, Ognina, Lungomare, Viale Africa, Stazione, Borsellino, Faro Biscari, Palestro, Via Palermo.
TRASPORTO AEREO E SERVIZI AEROPORTUALI
VERBALE D’INCONTRO
In data 12 Ottobre 2000 si sono incontrate la S.A.C. (Società Aeroporto Catania) Srl. Rappresentata dal capo del personale Dr. Claudio Ferro e dal responsabile dell’ufficio legale Dr. Sebastiano Francalanza e per la FAST/CONF.SAL Francesco Franco, Orazio Fonte, Santo Di Benedetto e Domenico Catania. La S.A.C. ha fatto presente che, alla luce del c.d. “Patto delle Regole” siglato tra l’altro anche da Assaeroporti e da FAST/CONF.SAL, riconosce all’organizzazione sindacale dignità negoziale. Al prossimo incontro con le organizzazioni sindacali attualmente presenti al tavolo delle trattative, la S.A.C. porrà la questione della partecipazione al tavolo delle trattative della FAST/CONF.SAL, auspicando una semplificazione e una razionalizzazione del quadro complessivo delle relazioni industriali. La FAST/CONF.SAL prende atto della dichiarazione dell’azienda, dando la propria disponibilità ad intraprendere un cammino negoziale comune con le Organizzazioni Sindacali esistenti.
Segretaria Az. Santo Di Benedetto
GRANDE AFFERMAZIONE DELLA CONF.SAL.
LA CONF.SAL si conferma Organizzazione Sindacale maggiormente rappresentativa. In data 08/09/2000 viene sottoscritto il Contratto collettivo Quadro per la ripartizione dei distacchi e permessi alle organizzazioni sindacali rappresentative(CISL - CGIL - UIL - CISAL– CONF.SAL - RDB/CUB) nei comparti rappresentati dall’ARAN (Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni): Enti Pubblici non Economici, Regioni - Autonomie Locali, Aziende di Stato, Servizio Sanitario nazionale, Ricerca, Scuola, Università, Ministeri. La Conf.sal aderisce al CESI (Confederazione Europea dei Sindacati Indipendenti).
Il giorno 23/10/2000, la Segreteria Provinciale FAST/CONF.SAL ha protestato e contestato, vivamente alla Direzione dell’AMT, l’iniziativa adottata dalle OO.SS. CGIL - CISL - UIL, autorizzando la inusuale sottrazione economica al personale dipendente camuffata dallo sciopero virtuale di un’ora per il 23 c.m. devolvendo il ricavato agli alluvionati delle Regioni del Nord Italia. La FAST/CONF.SAL ha diffidato la Direzione dall’effettuare tale illegale trattenuta ai propri Associati in quanto, un gesto di nobile solidarietà è stato volgarmente trasformato in autentico atto camorristico. Nella nota si legge che tale solidarietà doveva e può essere espressa attraverso il più antico ma apprezzabile gesto della sottoscrizione proposta al personale dipendente che mai si è sottratto alla partecipazione solidale. (esito: revoca iniziativa) R.G
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L’ informativo sindacale
della Segreteria Provinciale FAST/CONF.SAL “LIBERTY CITY”
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Questa rubrica sarà presente nel periodico mensile sindacale sino a quando i responsabili della Direzione d’esercizio e Direzione generale, quest’ultima responsabile dell’organizzazione del lavoro, non applicherà la rotazione delle mansioni ad esaurimento (verificatore—autisti di rimessa—collettori—ecc.) così come previsto dagli Accordi Nazionale ed Aziendale. Per quanto riguarda le mansioni: 1)-Addetto all’approntamento vetture è di pertinenza del settore officina; 2)- addetti al trasporto degli invalidi; per le quali non esiste una normativa contrattuale ma solo quella di natura clientelare, invitiamo la Direzione ad approfondire con le OO.SS. riconosciute, che usufruiscono annualmente di circa 550 giornate di permessi per ogni organizzazione sindacale e dare avvio ad un confronto serio eliminando pseudi domande non previsti dagli accordi, nel maggiore interesse dei lavoratori e di giustizia sociale in dispregio al consociativismo divisorio che penalizza i non allineati.
Carmelo Previtera
Primo anniversario della costituzione della Fast/Conf.Sal AUTOFERROTRANVIERI
UN’ANNO DOPO!
La Fast/Conf.sal autoferrotranvieri della Provincia di Catania festeggia il primo anniversario d’ attività sindacale. Giorno 03/11/1999 nei locali della sede del patronato ACAI attuale sede sindacale, il Segretario Nazionale Avv. Agostino Apadula ed il Segretario Regionale dott. Egidio Ruvio alla presenza di molti promotori veniva costituito ufficialmente il Coordinamento Regionale del settore Autoferrotranvieri. Nel corso di questo anno, malgrado l’impegno notevole, causa il mancato riconoscimento da parte dell’Azienda Municipale Trasporti in dispregio alle regole di libera scelta democratica sindacale prevista dallo statuto dei lavoratori (Art. 1/14/26 - Legge 300/70). La FAST/Conf.sal giovane organizzazione Sindacale ma con radici storiche aderente ad una Confederazione maggiormente rappresentativa (CONF.S.A.L.). Siamo fiduciosi di aver intrapreso un camino serio ma insidiato non tanto dalle pastoie burocratiche quando dalle resistenze partitocratriche e clientelare di soggetti politico-sociali sicuramente infastiditi per la tenacia dei principi espressi, di democrazia e di legalità, dalla Dirigenza e piccola flotta che compone il tessuto della Federazione Autoferrotranvieri. Sin dalla costituzione la segreteria della FAST/Conf.sal ha opposto una massiccia resistenza alla falsa applicazione dell’istituto della flessibilità, dell’errato: utilizzo degli agenti inidonei, agenti di movimento, gestione licenza, turni di lavoro, nastro lavorativo, tempi di percorrenza. Oltre alle numerose vertenze, sull’ obsoleto parco autobus, rifacimento manto stradale, incolumità dei conducenti, mancata corresponsione dell’incentivo alla presenza del personale assunto con CFL, ecc. Malgrado l’ostracismo aziendale, la FAST continuerà il camino intrapreso sino al raggiungimento del ripristino legale degli istituti contrattuali. Per l’occasione del primo anniversario invitiamo giorno 06/12/2000 alle ore 18.00 tutti gli associati e simpatizzanti presso la sede di Via Empedocle 81, Catania.
SCIOPERO DEI CONDUCENTI AMT GIORNO 15 E 20 NOVEMBRE 2000
La segreteria provinciale della FAST/Conf.sal ha proclamato uno sciopero di tutto il personale viaggiante per i giorni 15 e 20 novembre 2000 che sarà così articolato: Giorno 15 dalle ore 16.00 alle ore 20.00 con ritirata in rimessa e concentrazione, di tutto il personale, in piazza Duomo per manifestare all’amministrazione Catanese le tematiche che attanagliano il servizio pubblico locale ed il personale addetto; il 20 novembre, nel caso in cui l’amministrazione comunale non desse risposte concrete, l’astensione sarà di 24 ore. Le ragioni che hanno portato la Organizzazione Sindacale, FAST/Conf.sal autoferrotranvieri, alla proclamazione dello sciopero del personale viaggiante, sono le seguenti: mancato potenziamento del servizio con grave ripercussione nella incolumità del personale viaggiante; ritardi sull’arrivo dei nuovi autobus; strade disastrate; mancato potenziamento delle navette per il personale montante e smontante; rivisitazione del piano di circolazione dei mezzi pubblici e privati: nuovi stanziamenti per il rinnovo del parco autobus antinquinanti; quantificazione economica degli arretrati maggiorati di interessi ed immediata elargizione senza forme transitive dell’incentivo alla presenza al personale avente diritto assunto con CFL, Legge Regionale sul riordino del trasporto pubblico locale per dare certezza economica a tutto il personale preposto; istituzione di spazi per parcheggi con servizi di navetta per il collegamento con il centro urbano e la creazione del biglietto unico parcheggio + autobus L. 2000, inoltre la FAST chiede nel maggior interesse dei lavoratori di rivisitare l’intesa preliminare tra A.M.T. e le OO.SS per il miglioramento del trasporto pubblico a Catania presentato il 10/04/c.a. e relativo ai seguenti punti: 1) Riclassificazione degli istituti salariali aziendali; 2) Migliore regolamentazione dell’istituto della flessibilità; 3) Vendita dei biglietti sulle vetture da parte dei conducenti; 4) Turni spezzati discontinui per gli agenti inidonei alla guida ; 5) Conciliazione per i conducenti assunti con CFL; 6) Regolamentazione dell’anticipazione sul TFR; 7) Concessione licenze e tramutazione delle assenze. E’ importante una partecipazione massiccia nel supremo interesse di tutti i lavoratori.
Numeri d’emergenza
112 Carabinieri
113 Polizia
115 Vigili del Fuoco
116 Soccorso stradale
117 Guardia di Finanza
118 Emergenza sanitaria
1530 Soccorso in mare
Numeri d’informazione:
800887077 Comune di CT.
800018696 AMT
0957230511 AST
095536168 SAIS Autolinee
095530396 Etna Trasporti
095541250 Circumetnea
095532716 Interbus
095354704 Linee Scionti
147888088 FS/S.p.A
095340505 Aeroporti
095544111 Acquedotto
095345114 Gas
095317439 Poste Italiane
095531333 Vigili Urbani
La Commissione delle Municipalizzate incontra la FAST\Conf.sal
Giorno 17/11/c,a, la 2° commissione consiliare comunale permanente (Aziende Municipalizzate) ha incontrato la Segreteria Provinciale FAST/Conf.sal.
Nel corso della riunione i rappresentanti della O.S. hanno ampiamente denunciato ai componenti la commissione: il degrado del parco automezzi in cui versa l’A.M.T., le sofferenze del personale viaggiante oltre agli autobus obsoletti anche le strade percorse dai nostri mezzi pieni di buche, simili più a trazzere che alle strade di una città moderna; la mancata osservanza, da parte della Direzione AMT, nella rotazione degli agenti di movimento e nel complesso della gestione del personale tutto, dove si annida un sistema clientelare ormai fortificato da compromessi sindacali e che per tali ragioni la Direzione è diventata succube ed incapace di muovere iniziative a favore di una razionale e legale organizzazione del lavoro così come previsto dagli Accordi Nazionali che regolamentano la materia; La mancata corresponsione dell’indennità di presenza al personale assunto con CFL; il mancato riconoscimento alla partecipazione della FAST alle trattative aziendali malgrado firmataria del “patto delle regole” è riconosciuta in diverse grosse realtà aziendali, non si comprende l’ostracismo attuato dalla Direzione A.M.T. nei riguardi di un’attuale modesta rappresentanza di lavoratori. in quanto l’abrogazione dell’art. 19 comma a dello statuto dei lavoratori non può ostacolare i lavoratori alla libertà sindacale prevista dalla costituzione repubblicana e dallo Legge 300/70 di costituirsi in libere ed autonome associazioni sindacali. E’ pur vero che assieme all’abrogazione dell’articolo 19 (comma a) è stato abrogato anche il finanziamento ai partiti ma il Parlamento con immediata esecuzione ha varato una nuova legge sul finanziamento ai partiti mentre a tutt’oggi giace ancora al parlamento la legge sulla rappresentatività sindacale, favorendo illegalmente i sindacati di regime divenuti notai delle associazioni datoriali (sottoscrivendo Accordi e C.N.L. vantaggiosi per i padroni pur di ottenere norme contrattuali per la salva guardia di personali privilegi), privando i lavoratori di scegliersi liberamente i propri rappresentanti. Questa forma monopolista è certamente dittatura che il popolo Italiano e buona parte delle nazioni Europee hanno emarginato sin dal 1945 con la conclusione della seconda guerra mondiale.
Domenico Catania
ELEZIONI AL CRAL DEL PERSONALE A.M.T.
Complimenti ai neo eletti al consiglio di amministrazione. Mai avevamo assistito ai tantissimi colleghi pronti ad immolarsi per tentare la scalata ad amministratori. Forse per curiosità da cortile oppure per amore per le attività ricreative. Il nuovo consiglio d’amministrazione è tenuto ad affrontare per meglio qualificare la natura e gli scopi statutari. E’ voce diffusa in tutta la categoria dell’iniziativa assunta da qualche O.S. sicuramente mal rappresentata che malgrado l’imponente numero di associati non è riuscita ad ottenere i risultati sperati e che nella animalesca reazione a causa del mancato successo ha imposto ai propri dipendenti associati la revoca dell’iscrizione al CRAL. Ai neo e vecchi amministratori (privi di compenso) si ricorda che il CRAL è di tutti gli associati e non, pertanto occorre trasparenza e legalità nella gestione del patrimonio comune. La FAST augura un sereno lavoro.
LE VOSTRE INSERZIONI (dal 19/01/2005 gli ultimi tre numeri di ogni numero telefonico sono stati oscurati)
La rubrica “Le vostre inserzioni” è un servizio gratuito, dove si possono lasciare dei messaggi di vendita o di ricerca di un prodotto. Per lasciare un messaggio spedire un e-mail a: Valentina@criluge.zzn.com oppure recarsi presso la sede del giornale LIBERTY CITY Via Empedocle, 81 o inviando un fax al 0957169873.
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E’ rientrata all’AMT la d.ssa Ruggeri
Dopo quasi due anni, chiamata dall’Amministrazione Comunale di Catania per assolvere ad un impegno importante per la partecipazione a ridisegnare la pianta organica del personale dipendente comunale, è rientrata all’AMT la Dottoressa Donatella Ruggeri Capo Area al Personale. La redazione del giornale e la Segreteria Provinciale della FAST/Conf.sal porgono un caloroso saluto al capo area personale per il ritorno nella madre casa, ed augurano che possa continuare l’opera intrapresa nello svolgimento della propria mansione le cui dotti umanistiche tendenzialmente sensibili ai problemi del personale che con cura scrupolosa ha sempre trovato quelle soluzioni ideali e necessari per favorire sviluppo aziendale ed armonia nelle relazioni con i dipendenti. R.G.L.C.
TUONI E FULMINI DA d’Arrigo ed Auteri
ANCORA TUONI E FULMINI DAL GRUPPO d’Arrigo Concetto (Agente di Movimento) e Auteri Giuseppe (Add..Mov. E Traf.). Un nuovo volantino per denunciare l’assenza delle autorità Giuridiche ed Istituzionali investite da un mega esposto corredato da oltre 300 firme di conducenti. Nel nuovo comunicato viene evidenziato il mancato potenziamento del servizio, l’obsoleto parco Autobus e l’inerzia della nuova Giunta Comunale a guida del Sindaco Prof. Umberto Scapagnini che sino ad oggi malgrado varie sollecitazioni nulla è mutato per favorire sicurezza al personale preposto e migliore condizione di lavoro. Il comunicato conclude invitando i rappresentanti delle OO.SS. di non ridurre l’azione alle pressanti richieste d’iscrizioni sindacali al personale ma siano portatori del malessere che affligge il personale.
COMUNICAZIONI PER I CONDUCENTI A.M.T.
La Segreteria Aziendale FAST/Conf.sal Autoferrotranvieri informa IL PERSONALE VIAGGIANTE che nel mese di Agosto c.a. la Direzione AMT si era verbalmente impegnata dietro richiesta di un dirigente sindacale ad effettuare la variazione di percorso delle navette di terzo turno ovvero a partire dalle ore 22.00 (rimessa tre—piazza Borsellino—stazione centrale—plebiscito—rimessa tre), ciò per consentire al personale smontante di evitare giri turistici. Ad oggi non è intervenuta alcuna variazione sul tabéllino di marcia né alcuna comunicazione scritta, sicuramente per mancanza di personale preposto a tale ingrato compito oppure alla mancanza d’organico di funzionari nel settore movimento e traffico.
La segreteria provinciale della FAST/Conf.sal istituisce una targa di benemerenza ai lavoratori che si distinguono per meriti di attaccamento al lavoro, serietà e correttezza nello svolgimento della propria qualifica. In occasione del secondo numero ufficiale dell’informativo sindacale “Liberty City” su approvazione all’unanimità del Direttivo Provinciale Autoferrotranvieri è stata conferita la targa di benemerenza al collega Longhitano 2° Salvatore Addetto al Movimento E TRAFFICO. La targa verrà consegnata il 06/12/c.a. in occasione dei festeggiamenti per il primo anniversario dalla nascita della Fast/Conf.sal Autoferrotranvieri della Provincia di Catania. Tracciamo una breve biografia e le motivazioni che hanno indotto i componenti del direttivo ad assegnare tale onorificenza. Salvatore nasce a Bronte prov. di Catania il 17/10/1952, ha conseguito la licenza media nel 1965 e nel 1969 ottiene la qualifica di operaio specializzato in elettronica, subito dopo l’espletamento scolastico, lavorava presso un distributore di benzina sino ad aprile del 1980. Il 02 maggio 1980 dopo un concorso all’ AMT veniva assunto con la qualifica di Conducente di linea. Felicemente sposato dal 1981. E’ padre orgoglioso di due figli che con successo si avviano al Conservatorio Musicale. Nel 1998, dopo aver superato un concorso interno, ha svolto sino ad oggi la mansione di Addetto al Movimento. Il Direttivo a ritenuto di conferire la targa ricordo per la stima di cui gode tra il personale, l’attaccamento al lavoro e la serietà dimostrata nel corso di questi 20 anni di interrotta attività lavorativa che con grande generosità e dedizione offre la propria prestazione dignitosamente mai avvalendosi del grado, ottenendo rispetto e cordialità di tutti i colleghi. Complimenti!
Le antiche mura e i resti di un bagno che ancora oggi rimangono a Randazzo, ci attestano che qui c’era un centro di abitazione sin dal tempo dei Romani di Sicilia; anzi l’Arezzo, Filoteo degli Omodei, il Riccioli ed altri vogliono che Randazzo fosse abitata prima delle colonie greche. E’ opinione del geografo Filippo Cluverio che l’odierna Randazzo sorgesse nel luogo già occupato dall’antica "Tissa", che Cicerone nomina nelle sue orazioni contro Verre, come soggiorno di laboriosi agricoltori che non poterono opporsi alle vessazioni di quel rapace pretore inviato dai romani in Sicilia. Lo storico Arezzo crede invece che Randazzo sia sorta sulle rovine di quella "Triracium" che fu distrutta dagli arabi nel IX secolo. Pietro d’Aragona, il quale fu incoronato nel 1282 in Palermo dopo la celebre rivoluzione dei Vespri Siciliani, andò a Randazzo per liberare di là Messina assediata dal d’Angiò. Nel 1305 Federico II d’Aragona scelse Randazzo come sua dimora estiva, e natogli nel 1332 il figlio Guglielmo, conferì a questo il titolo di Duca di Randazzo. Alla morte dell’infante Guglielmo, ebbe il ducato di Randazzo il fratello Giovanni, e quindi il figlio di quest’ultimo: Federico. Dopo che si spense l’infante Federico, Randazzo pervenne all’onore di città Demaniale.
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